Il contesto sociale attuale che riguarda la tutela dei consumatori è influenzato da cambiamenti globali e locali. La precarietà che investe il mondo del lavoro e l’incertezza economica che ne consegue rendono più fragili i consumatori. Quest’ultimi sono sovra-raggiunti da molteplici offerte e proposte di tipo commerciale di difficile comprensione; le difficoltà nel gestire le scelte, prima, e nel comprendere i costi, poi, soprattutto in riferimento alle utenze e ai servizi, creano un clima di sfiducia generale, che induce i consumatori a vivere un senso di disorientamento, solitudine e rassegnazione.
Durante il periodo di progetto di 12 mesi le Associazioni costituite in ATS (Federconsumatori Lazio Aps – Capofila, Adiconsum Lazio Roma Capitale e Rieti Aps, Adoc Roma e Lazio Aps, Adicu Aps, Consumatori Solidali Lazio Aps, UGCons) attiveranno una campagna di informazione e sensibilizzazione destinata ai consumatori per consapevolizzare gli utenti finali sugli strumenti e le procedure per la tutela dei propri interessi, con particolare riferimento alle attività promosse presso i propri Sportelli sul territorio. La realizzazione di attività di assistenza, informazione ed educazione saranno finalizzate ad innalzare il livello di tutela dei consumatori a livello regionale.
Il progetto intende accompagnare i consumatori in un percorso di informazione, tutela personale e consapevolezza in contesto normativo in continua evoluzione. Nonostante gli sforzi compiuti dal movimento consumeristico, il cittadino/consumatore/utente è ancora oggi un soggetto da tutelare nei confronti dei crescenti rischi di vulnerabilità, dati dall’attuale contesto economico, sociale e geopolitico, e di esclusione dovuta alla transizione digitale. Le azioni ivi previste si pongono l’obiettivo di potenziare le attività di divulgazione delle informazioni relative agli strumenti di prevenzione e risoluzione delle controversie rientranti nell’ambito di applicazione del Codice del Consumo.
In particolare attraverso una campagna di informazione le AA.CC. intendono fornire aggiornamento ai consumatori circa le fattispecie che con maggior frequenza richiedono un accesso agli sportelli, al fine di accrescere l’attenzione dei destinatari e limitare il verificarsi di situazioni di criticità.
L’esdebitazione è uno strumento previsto dal Decreto legislativo n. 14/2019 e S.M. c.d. Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza che, in presenza dei requisiti stabiliti dalla legge, può permettere a una persona in situazione di sovraindebitamento di liberarsi dei debiti che rimangono non pagati o pagati in piccole percentuali al termine della procedura.
L’obiettivo è consentire al debitore di superare una situazione di grave difficoltà economica e ripartire, nel rispetto dei diritti dei creditori.
Le procedure per il sovraindebitamento riguardano, a seconda dei casi, consumatori, professionisti, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori che non riescono più a far fronte regolarmente ai propri debiti e che non possono essere sottoposti al fallimento. La procedura da utilizzare viene indicata dall’esperto o dall’avvocato in base alla situazione concreta del debitore.
Tra gli strumenti previsti dalla legge ci sono:
la ristrutturazione dei debiti del consumatore;
il concordato minore;
la liquidazione controllata;
l’esdebitazione del debitore incapiente.
Per ottenere l’esdebitazione è fondamentale che il debitore abbia mantenuto un comportamento corretto, trasparente e collaborativo. Tra gli aspetti che vengono valutati ci sono, ad esempio:
non aver già ottenuto l’esdebitazione nei cinque anni precedenti e non averne già beneficiato due volte;
aver fornito informazioni e documenti completi e veritieri;
aver collaborato con gli organi della procedura;
non aver nascosto beni o informazioni;
non aver compiuto atti in frode o a danno dei creditori;
non aver provocato il sovraindebitamento con comportamenti caratterizzati da colpa grave, malafede o frode, nei casi previsti dalla legge.
La domanda deve permettere di ricostruire in modo chiaro la situazione economica e patrimoniale del debitore. Possono essere richiesti, tra gli altri:
documento d’identità e codice fiscale;
certificato di residenza e stato di famiglia;
elenco dei debiti e dei creditori;
dichiarazioni dei redditi;
elenco dei beni posseduti;
informazioni su ipoteche, pegni e altre garanzie;
atti di vendita, donazione o altre operazioni sul patrimonio;
entrate e spese del debitore e del nucleo familiare;
documentazione relativa alla situazione finanziaria;
informazioni sui finanziamenti e sulla posizione creditizia;
spiegazione delle cause che hanno portato al sovraindebitamento.
Il primo passo è rivolgersi a un Organismo di Composizione della Crisi (OCC). L’OCC, attraverso il professionista esperto incaricato, analizza la situazione del debitore, esamina la documentazione e individua, in base al caso concreto, la procedura più adatta. L'esperto ricostruisce le cause della crisi e valuta la condotta del debitore, che deve essere in ogni caso meritevole. La documentazione e la proposta vengono poi sottoposte al Tribunale competente, che verifica la presenza dei requisiti previsti dalla legge e dispone il provvedimento per la liberazione dai debiti, in base al piano di ristrutturazione proposto dal debitore.
La legge prevede anche l’esdebitazione del debitore incapiente, pensata per chi non dispone di beni o redditi utilmente destinabili ai creditori. Anche in questo caso, però, è necessario rispettare specifici requisiti e dimostrare la correttezza e la trasparenza del proprio comportamento.
L’esdebitazione non significa automaticamente cancellare tutti i debiti. La legge prevede alcune esclusioni, tra cui, in generale, determinate obbligazioni relative agli alimenti e al mantenimento e i debiti derivanti dal risarcimento dei danni causati da illecito extracontrattuale. Per questo è importante analizzare la propria situazione prima di scegliere quale procedura intraprendere.
ROMA
Via Farini, 62
00185 Roma
dal Lunedì al Giovedì
ore 09.00/14.00 e 15.00/16.00
LATINA (LT)
Via San Carlo da Sezze, 90
Martedì ore 13.00/18.00
Venerdì ore 14.00/19.00
RIETI
Via Gherardi, 12
02100 Rieti
Martedì ore 09.00/13.00
Giovedì ore 14.00/18.00
L’iniziativa è finanziata dalla MIMIT, Legge n. 388/2000, articolo 148 – Iniziative delle Regioni a vantaggio dei consumatori – D.M. 31 luglio 2024, art. 7 (Rete degli Sportelli Regionali del Consumatore – D. D. 14 febbraio 2025) – ATS 3.
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