GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

Cosa sono i GAS.

I GAS – Gruppi di Acquisto Solidale – sono associazioni, o semplici gruppi informali di cittadini che si organizzano per fare acquisti alimentari direttamente da piccoli produttori (locali ma non solo): frutta e ortaggi, carne, olio, formaggi, conserve. In questo modo i prezzi possono essere vantaggiosi per tutti, grazie alla consegna di quantità importanti in un unico punto di ritiro.

I gruppi di acquisto solidale sono una realtà tipicamente italiana, che ha visto la luce negli anni 90. Un periodo decisivo è stato il 2007-2008, quando gli aspetti legali e fiscali dei GAS sono stati ufficialmente formalizzati; quella dei gruppi di acquisto solidali è stata infatti dichiarata come un’attività non commerciale e i «soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi con finalità etiche, di solidarietà sociale e sostenibilità ambientale» (Legge Finanziaria 2008, art. 1, comma 268).

Il boom dei GAS in Italia si è registrato soprattutto tra il 2018 e il 2020. Questo fenomeno si evolve sempre più anche a livello strutturale e organizzativo.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’ulteriore trasformazione dei gruppi di acquisto, che hanno assunto una forma sempre più digitale grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie e al consolidarsi di strumenti social quali i gruppi di Facebook e Whatsapp. Un’altra interessante novità, sviluppata durante il lockdown, è stata la nascita di GAS condominiali, ovvero gruppi di acquisto nati dalla solidarietà tra vicini di casa e dalla volontà di aiutarsi a vicenda per la spesa settimanale continuando allo stesso tempo a sostenere la filiera corta e i piccoli produttori di fiducia.

I GAS hanno resistito durante il periodo pandemico, malgrado il divieto di ritrovarsi per ritirare gli acquisti collettivamente e la concorrenza dei supermercati che consegnavano gratuitamente a domicilio. La pandemia ha favorito questa forma di consumo responsabile nella misura in cui molti produttori locali hanno attivato l’e-commerce, rendendo possibile fare acquisti collettivi online e favorendo a loro volta la digitalizzazione dei gruppi.

Come nascono i GAS

I GAS nascono da spinte politiche, ambientali ed economiche, provenienti dal mondo del sociale, dell’università, delle parrocchie, o semplicemente di vicini di casa che vivono in uno stesso condominio. Le persone che vi aderiscono hanno in comune la volontà di sostenere le produzioni di qualità, andando oltre il semplice acquisto per creare una rete di relazioni e informazione reciproca.

Oltre alla spinta politica, quale quella di aggregare le persone intorno a un’idea di economia alternativa, la spinta ambientale è data dal proposito di favorire la filiera corta acquistando da piccoli produttori del territorio, quasi sempre biologici. Per ciò che concerne l’intento economico, anche se i prodotti acquistati nei GAS non costano meno di quelli del supermercato, tuttavia sono più convenienti rispetto ai prodotti della stessa qualità – ad esempio il biologico – comprati individualmente.

Un modo diverso di concepire il consumo: la spesa sana, etica e sostenibile dei gruppi d’acquisto solidali

Con l’economia globale la filiera, ovvero la catena di passaggi che separano il produttore dall’acquirente e consumatore finale, è diventata sempre più lunga, con un carico ambientale sempre più severo.

I GAS sostanzialmente mirano ad accorciare questi gradi di separazione e a rilanciare un modello di consumo più etico, solidale e sostenibile, eliminando le intermediazioni e le varie fasi di trasporto e distribuzione, comprando direttamente dai produttori e sostenendo quindi la filiera corta.

La forma di economia solidale e locale su cui si basano i GAS è nata dall’esigenza di valorizzare il senso di comunità e le relazioni sociali tra le persone e di avere accesso diretto ai prodotti sani, freschi, stagionali e tipici del nostro territorio. I gruppi di acquisto intendono poi promuovere un consumo più equo e critico, ad esempio riducendo i costi dei prodotti bio e a km zero, e un nuovo modo di fare la spesa ecologico e sostenibile.

 Come agiscono

I partecipanti dei gruppi di acquisto possono essere sia reti libere di persone sia associazioni o cooperative di persone. Ogni gruppo ha un “referente di prodotto”, ovvero colui che visita periodicamente il produttore e che si occupa di raccogliere gli ordini, gestire i pagamenti e le consegne.

In questo contesto è importante il rapporto diretto con il produttore, non solo per valutare la qualità dei prodotti. La relazione fa la differenza con tutti gli altri modi di comprare.

Gli ordini possono essere raccolti tramite email, chat condivise o, nelle forme più organizzate e tecnologiche, tramite marketplace, piattaforme web, mobile app ed e-commerce. Per garantire la freschezza dei prodotti acquistati, le consegne vengono programmate ed effettuate a domicilio dallo stesso produttore o tramite corriere o, qualora fosse possibile, presso una sede di stoccaggio stabilita. In genere i GAS prediligono i piccoli produttori locali, una scelta che dimostra la volontà di sostenere l’economia locale, e spesso tra i criteri di selezione influiscono anche la disponibilità a visite e incontri e, naturalmente, le caratteristiche dell’azienda e dei prodotti, tra cui eventuali certificazioni.

 Piattaforme digitali e gestione degli ordini.

I GAS sono sempre più smart con le piattaforme digitali di gestione ordini. Il periodo del lockdown ha creato qualche difficoltà ai gruppi, perché non era possibile incontrarsi per ritirare i prodotti. Quindi si è creato un modo per effettuare consegne a domicilio; molti gruppi hanno adottato piattaforme digitali, in modo da gestire ordini e acquisti in modo più efficace e in meno tempo. Sono tanti i servizi disponibili online, adatti anche ai cellulari, tutti gratuiti o a costi bassissimi, qualche decina di euro l’anno al massimo.

I gruppi di acquisto solidale anche in funzione del welfare aziendale

Il welfare aziendale si traduce in una serie di iniziative che hanno l’obiettivo di offrire ai lavoratori dipendenti servizi che possano essere un valido supporto in attività che vanno anche oltre quella lavorativa.

In un’ottica di implementazione del welfare aziendale un grande beneficio per i lavoratori potrebbe essere quello di creare dei gruppi di acquisto tra i dipendenti: sul modello dei gruppi di acquisto solidale già presenti nel nostro territorio. E ciò per favorire tutti i dipendenti che vogliono aderire e che spesso trovano difficoltà a ritagliarsi del tempo per acquistare i beni di prima necessità per le loro famiglie.

Molte sono le società che, unitamente ad altre misure aziendali, iniziano a fare ricorso alla creazione di tali gruppi, che rappresentano un supporto monetario per gli stessi lavoratori ed un risparmio in termini di tempo ed energie.

Al giorno d’oggi la competitività di un’azienda dipende anche dai benefit che offre, nonché dalla cultura aziendale che promuove.

Creare un gruppo di acquisto solidale all’interno del luogo di lavoro consente al dipendente di accedere a prodotti e servizi senza gravare sulla retribuzione, migliorando la sua soddisfazione e il suo benessere generale e, di conseguenza, anche la sua motivazione e la sua produttività nell’attività lavorativa.

L’azienda potrà contribuire a creare un clima aziendale positivo e aumentare la sua capacità produttiva sul mercato.

Non manca, inoltre, una diminuzione dell’assenteismo nonché del turnover.

In aggiunta, l’impresa può anche godere di un importante ritorno d’immagine e migliorare la propria reputazione all’esterno, avendo così un vantaggio non solo dal punto di vista commerciale, ma anche stimolando l’interesse di nuovi talenti da assumere.

Dove siamo

Via Farini, 62
Roma (RM) 00186

Orari

09.00/13.00 – 15.00/17.00
Lunedì – Venerdì

Contattaci

Telefono: 800 100 575
Email: info@ugcons.it